Le voci del Mulino

I podcast della Società editrice Il Mulino

In questi tempi in cui tutti hanno una voce è difficile districarsi nel mondo dell’informazione.

Il Mulino con questi nuovi podcast offre uno spazio in cui i lettori più attenti e i curiosi di ogni età possono trovare una bussola per orientarsi ascoltando racconti di storia, filosofia, scienza e politica dalla viva voce degli autori.

Ogni settimana nuovi episodi saranno disponibili nelle nostre “Voci”.

Episodi


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Dec 2, 2021 5:30:00 AM
Giulio Guidorizzi: donne, mogli e madri nella Roma Repubblicana

Come entrava, una donna, in una nuova famiglia che facesse parte della società patriarcale dell’antica Roma? Con un atto di acquisto. Si chiamava “coemptio” ed era una vera e propria compravendita che avveniva davanti a una bilancia sulla quale l’acquirente gettava il prezzo del… “bene” che avrebbe voluto comprare. È uno dei numerosi usi che Giulio Guidorizzi, grecista e antropologo del mondo antico, ricostruisce in questo ultimo episodio dedicato a Il grande racconto di Roma antica e dei suoi sette re. Che non si tratti del tutto, purtroppo, di un costume antico lo dimostra un altro avvenimento fondamentale ai fini della storia. La Roma Repubblicana nacque, infatti, nel 509 avanti Cristo a seguito del sacrificio di una donna, Lucrezia, stuprata dal figlio di Tarquinio il Superbo e poi morta suicida. Per vendicarla, si arrivò alla cacciata del settimo re, l’ultimo.

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Dec 2, 2021 5:15:00 AM
Giulio Guidorizzi: Roma antica e i piccoli Dèi

“Nella Roma antica convivevano grandi Dèi di origine greca e piccoli Dèi, non meno importanti. Insieme componevano la religione dei romani, “piena di forze, invisibili e impersonali, espressione del mistero senza nome che anima la natura”. Così la racconta Giulio Guidorizzi nel secondo di tre episodi dedicati a Il grande racconto di Roma antica e dei suoi sette re. Ma la religione romana è fatta anche di incantesimi ai limiti della superstizione, come dimostra una delle scoperte più recenti, avvenuta nel 1999, di una fontana dedicata ad Anna Perenna. Fa tutto parte di quella nozione di “sacro” che nella Roma Repubblicana conteneva due aspetti in apparenza opposti - il puro e l’impuro – e che Guidorizzi racconta in modo del tutto diverso da quello usato finora nei libri di scuola.

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Dec 2, 2021 5:00:00 AM
Giulio Guidorizzi: la Gens nella Roma Repubblicana

“Un giorno del 505 avanti Cristo, un pater familias sabino decise che la patria in cui voleva vivere insieme alla sua comunità doveva essere Roma. Il suo nome era Atta Clauso, e venne poi chiamato Appio Claudio”. Comincia così la ricostruzione che Giulio Guidorizzi, grecista e antropologo del mondo antico, fa in Il grande racconto di Roma antica e dei suoi sette re. Appio Claudio è il simbolo della Gens emergente, la rete di famiglie da cui sarebbero discesi consoli, magistrati e imperatori, e che, dopo la cacciata di Tarquinio il Superbo, composero quella specie di democrazia tribale che fu la società repubblicana. Guidorizzi ne racconta la vita quotidiana, il sistema dei nomi e tutta una serie di abitudini e convenzioni arrivate fino a noi, dalle pompe funebri al rapporto molto stretto con lo Stato.

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Nov 25, 2021 7:15:00 AM
Franco Cardini: Gerusalemme, la città-santuario

«Dovette avviarsi molto presto, la tendenza a “situare” analiticamente i singoli luoghi che vengono ricordati nelle Scritture, e più precisamente nel Vangelo» dice il professor Franco Cardini. Gerusalemme e la Terra santa – i luoghi della permanenza terrena di Gesù Cristo – diventano la mappa della cristianità, mete da visitare e tappe del più importante pellegrinaggio cristiano. Dio trova la sua “dimora” negli spazi di culto costruiti proprio sui luoghi più importanti del Vangelo. Dal primo imponente santuario che unisce la cisterna dove fu trovata la croce, il Golgota e il Santo Sepolcro, parte la traiettoria architettonica e simbolica delle nuove Dimore di Dio, quelle della cristianità. Il libro di Franco Cardini, che porta proprio quel titolo, ci racconta questo affascinante percorso.

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Nov 25, 2021 7:00:00 AM
Franco Cardini: L'invenzione della Chiesa

Un’imperatrice cristiana, Elena, madre di Costantino. Il vescovo di Aelia Capitolina, come si chiamava Gerusalemme, o quel che ne restava, in epoca romana. Sono i protagonisti di una delle più grandi scoperte, o invenzioni, della storia dell’umanità. E sono i protagonisti di questo secondo episodio dedicato al libro Le dimore di Dio di Franco Cardini. Seguiamo idealmente l’imperatrice, alla scoperta della Gerusalemme di Gesù. Il suo viaggio coincide con il momento della rinascita della Città Santa, in nome della cristianità. Ma corrisponde anche con l’invenzione di un nuovo e imperituro simbolo, la Croce. Cardini racconta appunto le avventure della Vera Croce di Gesù, ritrovata in una cisterna e divisa in parti, per tornare nel mondo e segnarlo per sempre.

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Nov 25, 2021 6:45:00 AM
Franco Cardini: Gerusalemme, l'ombelico del mondo

“Gerusalemme è l’ombelico della terra. La porta del cielo è aperta sul suo Tempio. In Gerusalemme stanno la luce e il fuoco divino. Visitare Gerusalemme equivale a entrare nel cielo”, si legge in un trattato geografico del X-XI secolo. La città santa era il punto di arrivo di un viaggio: quello del popolo di Israele, in cerca della terra promessa, e dal Medioevo in avanti anche quello del pellegrinaggio cristiano. Ma è soprattutto un punto di partenza, il luogo da cui tutto è iniziato. Salomone costruisce il tempio sul monte del sacrificio di Abramo, che non è lontano dal Giardino dell’Eden, ovvero dall’inizio della storia del mondo. Lì, secondo la tradizione biblica, il dio impronunciabile degli Ebrei trova casa. È questa la prima delle Dimore di Dio descritte da Franco Cardini, professore emerito di storia medievale, nel libro pubblicato dalla casa editrice Il Mulino. «Il Tempio di Salomone è il modello archetipico delle cattedrali cristiane d’Oriente e d’Occidente», racconta Cardini in questo episodio. «Un modello senza il quale restano incomprensibili una quantità di “luoghi alti” della nostra civiltà».

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Nov 18, 2021 7:30:00 AM
Giorgio Manzi: L’icona Neanderthal

L’uomo di Neanderthal è un personaggio assai presente nell’immaginario collettivo. È il prototipo dell’uomo delle caverne, che tanto spazio ha avuto al cinema e nella letteratura, diventando una vera icona pop, dalle T-shirt ai libri di divulgazione storica e scientifica, fino ad alcuni trend contemporanei. «Oggi va di moda parlare di paleodiete o freeganesimo, perché c’è una voglia di tornare al buon selvaggio, all’uomo della preistoria che viveva libero nella natura», dice Giorgio Manzi, autore di L’ultimo Neanderthal racconta. «In realtà, il nostro stile di vita per quasi 200.000 anni è stato quello dei Neanderthal: cacciatori-raccoglitori, fin dal Paleolitico. E questo ci fa capire meglio chi siamo nel profondo, prima di essere uomini del Terzo Millennio».

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Nov 18, 2021 7:15:00 AM
Giorgio Manzi: Neander, Italia

Una volta si diceva che un Neanderthal, confuso tra la gente nel vagone di una metropolitana, non sarebbe stato riconosciuto. Giorgio Manzi, professore di Antropologia alla Sapienza-Università di Roma, smentisce categoricamente questa idea in L’ultimo Neanderthal racconta. «I Neanderthal erano essere umani, nostri parenti stretti dal punto di vista anche dell’evoluzione, ma al tempo stesso erano diversi da noi». Lo dimostrano le innumerevoli prove scientifiche, molte delle quali ritrovate in Italia, che compongono la paleoantropologia, di cui Manzi è uno dei maggiori esperti al mondo e uno dei più grandi appassionati. «Sono un po’ Sherlock Holmes e un po’ viaggiatore del tempo», dice il professore. «E dopo avere analizzato dati ed elaborato immagini, provo a raccontare storie antichissime: storie che potrebbero assomigliare a un racconto delle nostre origini».

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Nov 18, 2021 7:00:00 AM
Marco Malvaldi: Entropia e altre metafore scientifiche da bar

«Il secondo principio della termodinamica è uno degli argomenti preferiti della scienza da bar», scrive Marco Malvaldi in un piccolo libro che, con tono leggero ma estremo rigore scientifico, racconta uno dei capisaldi della scienza moderna. Si intitola Il secondo principio ed è il primo di quattro titoli di cui si parlerà in questo podcast. Sono decine, in effetti, le analogie scientifiche che sono entrate nel nostro linguaggio comune, pur non avendo niente a che fare con il loro significato originario. Una di queste riguarda il concetto di “entropia”, che è alla base del secondo principio della termodinamica e che per 150 anni è stato al centro di un percorso di ricerca lungo e tortuoso, reso spesso più difficile dall’incapacità di alcuni scienziati di divulgare le proprie scoperte. Ciò che non si può certo dire dell’autore dei gialli del BarLume in questo libro del Mulino.

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